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12/9/2008
Citazione
Un consiglio per i regali "intelligenti", un dono prezioso e davvero speciale che potrete farvi, il Best Seller di Rhonda Byrne, THE SECRET. Vi raccomando di comprare anche il dvd introduttivo assieme al libro e di vedervi prima il filmato, perchè è davvero dinamite per l'anima e
la coscienza dell'uomo che si chiede ogni giorno, qual'è il vero senso della mia esistenza qui ed ora?... Cos'è questa "legge di Attazione"?
La risposta è lì ed è sempre stata lì da millenni, aspetta solo di essere scoperta, se avete il fegato di fare una lettura sconvolgente tipo il Codice da Vinci.
p.s. adesso Vi chiederete se ho cambiato lavoro e faccio il venditore di libri? No..! amo le cose belle e mi piace condividerle con le persone che stimo,
tutto qui... fatemi sapere... un consiglio "Sicuro"... ;-)
buona lettura.
Discussione su YouTube - The secret (ITA parte1) 9/16/2008
Citazione
Discussione su GREG BRADEN La Matrix Divina
La Matrix Divina - Seminario di Gregg Braden a Milano
Lorenza Veronese e Marcello Pamio Più di mille persone lo scorso mercoledì 30 maggio hanno riempito la sala congressi dell'Hotel Leonardo Da Vinci di Milano, per assistere al seminario di Gregg Braden, organizzato dall'Associazione "Il Colle". Era la prima volta che lo scienziato statunitense veniva in Italia - nonostante giri il mondo - per cui è doveroso ringraziare l'organizzazione che è riuscita nell'impresa. Gregg Braden, scienziato, geologo ed ex collaboratore della Nasa, ha reso pubblica una nuova visione della scienza e della religione, riuscendo a fonderle assieme in una teoria veramente strepitosa.Un nuovo e rivoluzionario paradigma che partendo dalle scoperte scientifiche della fisica classica, quantistica e della visione olografica dell'universo, è arrivato fino alle vette più alte delle conoscenze esoteriche Una grande Rivoluzione! "Riconoscete ciò che è visibile, e ciò che vi è nascosto vi diverrà chiaro" ha detto Gregg Braden ricordando il Vangelo perduto di Tommaso (da egli ampiamente citato). Non c'è niente di nuovo da scoprire, ma le informazioni di cui necessitiamo sono davanti ai nostri occhi, la cosa difficile è vederle. E in tutto questo, il ruolo principale lo gioca la "Matrice Divina", quella rete di energie che tutto permea e che tutto connette, costituita da un intreccio di filamenti molto simili a quelli presenti nel nostro cervello. Abbiamo sempre pensato che il vuoto esista, e che sia materialmente riscontrabile, ma recenti studi sviluppati all'interno dell'Università di Princeton fondati su immagini scattate dalla sonda Chandia messa in orbita dalla Nasa, provano che IL VUOTO NON ESISTE: siamo circondati da un infinito campo energetico e i nostri corpi e tutto ciò che esiste intorno a noi, altro non sono che la materializzazione di questo campo. Il nostro cervello è un antenna sintonizzata alla ricezione di informazioni provenienti dal campo stesso (Akasha, inconscio collettivo, ecc.) ed il linguaggio con cui ci è possibile comunicare con esso, è costituito dalle nostre emozioni. Albert Einstein sosteneva che noi, come esseri umani, non avessimo alcun impatto sull'universo circostante: fossimo dei semplici osservatori passivi. Questa filosofia è derivata da decenni di scienza darwiniana che è stata alla base di tutte teorie occidentali, anche quelle eugenetiche. Una scienza quasi "meccanicistica" che conferiva solo alla religione, la possibilità di individuare nell'uomo uno spiraglio di potere ed energia spirituali. Ora si scardinano queste convinzioni, perché anche se è vero che siamo costituiti da microscopiche particelle di energia quantistica (immaginiamoci l'atomo non più come piccolo sistema solare con un nucleo fisso al centro ed elettroni che, come satelliti, girano intorno ad esso, bensì come un'onda viva e pulsante), come ci è stato detto per circa 70 anni, oggi finalmente sono state studiate tutte le variabili proprietà di queste particelle ad alto potenziale. Esse, ad esempio, possono stare in più luoghi contemporaneamente rimanendo connesse tra loro: sono presenti nel passato e nel presente mantenendo ugualmente la comunicazione tra loro e se una di esse subisce delle modificazioni, le altre seguiranno lo stesso cambiamento istantaneamente. Un esperimento menzionato da Gregg Braden per meglio sottolineare questi concetti, risale al 1997 presso l'Università di Ginevra, operato su due fotoni legati tra loro. Entrambi furono inseriti in una macchina speciale che aveva il compito di separali fino ad una distanza di circa 14 miglia . Da questa prova si studiò un fenomeno chiamato "Entanglement" perché ciò che fu riscontrato era che entrambe le particelle, se pur a 14 miglia di distanza, continuavano ad agire come se fossero rimaste collegate, unite. Perché è il campo di energia che le mantiene collegate tra loro. Ora proviamo a pensare che l'universo che noi conosciamo, alle origini (secondo la teoria del Big Bang) era tutto un unico blocco di materia e non solo, un minuscolo granello di materia che sarebbe poi stato soggetto ad un'esplosione. A seguito di tale esplosione ed a vari cambiamenti subiti, che lo hanno separato e modificato fino a renderlo come noi oggi lo vediamo, possiamo affermare che, come per i due fotoni, ogni particella ed ogni essere, rimangono in connessione tra loro, grazie al campo energetico. E' quindi possibile dedurre che se tutto è collegato, e se esistono questi canali di 'comunicazione' tra tutto ciò che compone la nostra realtà, noi siamo in grado (se riusciamo a sintonizzarsi con la Matrix , Matrice, Campo Energetico o Matrice "Divina") di conoscere tutto quanto l'esistente, sia che si tratti di realtà materiale o "astratta", come pensieri ed emozioni, e di comunicare con esso. Il passo successivo è stato quello di comprendere il tipo di impatto che può avere l'essere umano sulla realtà: rimane un semplice osservatore come sosteneva Einstein, al contrario, diventa partecipe della realtà? Risponde Gregg Braden con il secondo esperimento citato, ovvero quello effettuato dallo scienziato russo Poponiam. Egli prese un tubo di vetro e creò ciò che potremmo chiamare il vuoto (ma che di fatto sappiamo non essere tale). Successivamente a questa operazione riscontrò che, infatti, l'interno del tubo non era esattamente vuoto ma si poteva verificare la presenza di fotoni disposti in modo casuale. L'idea era quella di inserire il DNA umano all'interno del tubo e di studiarne gli effetti. Ciò che avvenne fu incredibile: i fotoni, disposti in modo disordinato e casuale, si allinearono all'ellisse del DNA in modo speculare! Ma non solo, una volta estratto il DNA dal tubo i fotoni rimasero nella stessa esatta posizione, comportandosi come se il DNA fosse ancora presente. Da ciò si deduce che l'essere umano è in grado, grazie alla presenza del suo DNA, di modificare la realtà circostante. Tale strepitoso risultato, venne catalogato come "Phantom DNA" (Fantasma DNA). Ora, abbiamo compreso quanto di seguito: 1) Non esiste il Vuoto nell'Universo 2) Esiste, diversamente, un campo energetico che tiene connessa ogni più piccola parte della realtà (materiale o puramente energetica) 3) L'uomo stesso è composto da particelle di energia comunicante con il campo di energia o Matrice "Divina" 4) La Matrice "Divina" è, inoltre, il contenitore di tutte le informazioni, il ponte o canale di comunicazione attraverso il quale possiamo accedere a tali informazioni e pure uno specchio in grado di riflettere la nostra realtà interiore esteriormente 5) L'uomo possiede un alto potenziale, con il quale è in grado di cambiare la realtà circostante. Come se non bastasse, nel 1993 uno studio ha reso noto che esiste un campo di energia attorno al nostro cuore che si espande all'esterno. Forse non tutti sanno che il campo elettrico del Cuore è 100 volte maggiore di quello del cervello, e il campo magnetico oltre 5000 volte superiore! Si tratta quindi di un organo davvero potente, molto più di quanto possa esserlo il cervello stesso. Lo stesso studio riscontrò che le emozioni sono in grado di apportare dei cambiamenti al DNA dell'individuo che le viveva. Infatti, le emozioni positive di amore e compassione, ad esempio, rilassano l'ellisse del DNA, la paura e la rabbia, al contrario, la contraggono. Ciò che ne risulta è che possediamo un organo potente in grado, attraverso le emozioni, di modificare il proprio corpo, il DNA, che a sua volta modifica la realtà circostante. L'uomo è quindi un essere molto potente. DNA --> modifica --> la realtà esterna Emozioni (sentimenti) --> modificano --> il DNA quindi Emozioni (sentimenti) --> modificano --> la realtà esterna Nulla di nuovo all'orizzonte: queste conoscenze provengono anche dalle filosofie e religioni antiche, come quelle orientali che sostengono la forza "pensiero che crea la realtà", come pure la nostra stessa religione, quella degli ultimi ritrovamenti come il Vangelo di Tommaso, i testi Esseni ed i famosi Rotoli del Mar Morto. Tutto questo ci è stato nascosto, tutta la parte dell'apprendimento, dell'iniziazione di Cristo (che manca dalla Bibbia che conosciamo), la quale avrebbe svelato questo arcano mistero del valore dell'uomo. Conoscenze cancellate dal Concilio di Nicea dell'imperatore Costantino, nel 325 d.c., dove un gruppo di persone ebbe il potere di rimaneggiare e riscrivere la storia delle radici ed il destino stesso dell'uomo. La seconda parte del seminario ha toccato l'importanza delle credenze e delle convinzioni. "Il potere delle convinzioni è infinito" continuava a ripetere Gregg Braden. Il mondo che noi conosciamo, cioè la realtà esterna, è un'onda stazionaria, un'onda fissa. L'universo invece funziona in maniera quantistica, cioè sotto forma di onde che vanno e vengono (come quelle delle radio per intenderci), tra passato e presente, onde non stazionarie e quindi onde non fisse. Ricordate che tutto esiste nella Matrice (Akasha, ecc.)? Bene: le convinzioni producono un'onda stazionaria (fissa) che blocca una possibilità quantistica e creano la realtà. Come farlo? Semplice: se colleghiamo al CUORE un sentimento puro di Amore, Compassione (accettazione del mondo per quello che è senza giudizio) e soprattutto SENTIAMO IL SENTIMENTO COME SE FOSSE GIA' AVVENUTO, noi blocchiamo questa possibilità (quantistica) e la materializziamo, la facciamo cioè diventare reale! In pratica ruotiamo la manovella della radio e cambiamo frequenza di sintonizzazione. Ecco una possibile spiegazione delle cosiddette guarigioni miracolose. Fantascienza? Può essere, ma siccome non costa nulla, se non sentimento di Amore, perché non provare? Ringraziamo Gregg Braden per questo spiraglio di luce, nel buio della nostra era della dissacrazione, per aver compreso l'esistenza di qualcosa di più elevato, di un grande potere che noi esseri umani possiamo avere, vivendo in armonia con la realtà che ci circonda, comunicando con essa e facendoci carico anche di una grossa responsabilità. In un film di supereroi molto recente, si sosteneva che "da un enorme potere derivano enormi responsabilità". Credo sia arrivato il momento di prendere in mano le briglie della nostra vita e di agire sulla nostra realtà. Come anche Gregg Braden sostiene, "non c'è scritto da nessuna parte che quella che noi viviamo debba essere l'unica possibilità realizzabile nell'universo". Ogni nostra cognizione, principia dai sentimenti. Leonardo da Vinci
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POTETE SEGUIRE QUI LA CONFERENZA DI GREG BRADEN (si ringrazia youtube)
da video n.1 a n. 27
5/2/2008
William Shakespeare
Sonetto 29
Talora, venuto in odio alla Fortuna e agli uomini, Io piango solitario sul mio triste abbandono, E turbo il cielo sordo con le mie grida inani, E contemplo me stesso, e maledico la sorte,
Agognandomi simile a tale più ricco di speranze, Di più belle fattezze, di numerosi amici, Invidiando l'ingegno di questi, il potere di un altro, Di quel che meglio è mio maggiormente scontento;
Ma ecco che in tali pensieri quasi spregiando me stesso, La tua immagine appare, e allora muto stato, E quale lodola, al romper del giorno, si innalza
Dalla terra cupa, lancio inni alle soglie del cielo: Poiché il ricordo del dolce tuo amore porta seco Tali ricchezze, che non vorrei scambiarle con un regno.
Il fenomeno dei rapporti virtuali nell’era di internet
Negli ultimi dieci anni, Internet è diventato uno dei mezzi più utilizzati dalle persone per comunicare tra loro. I rapporti via Internet riguardano tutti gli aspetti della vita relazionale: in Rete si possono trovare tanti nuovi amici selezionati, quanto a gusti, comportamenti, valori, abitudini ecc. Va da sé che su Internet si può trovare anche l'amore. Sappiamo tutti quanto siano diffusi gli annunci dei siti che si interessano degli incontri on line, presenti ormai anche nella versione in rete di rispettabilissime testate. Sarebbe sbagliato comunque ritenere che Internet abbia creato tout court il fenomeno degli incontri mirati (alla formazione di un rapporto stabile di coppia), le agenzie matrimoniali, i club di incontri, le trasmissioni televisive su questo tema esistevano già molto prima di Internet. Questo significa che, in questo settore, c'era già una consistente domanda (ed un'offerta) già prima che Internet si diffondesse capillarmente in ogni casa ed in ogni luogo di lavoro. Come sempre però, il web ha la capacità di potenziare i fenomeni, di amplificarli, di diffonderli ed anche di 'normalizzarli'. Tutto quello che succede in rete infatti, nel “bene o nel male”, ma specialmente in questo ultimo caso, diventa subito di moda e viene accettato o tollerato molto di più che se le stesse cose fossero agite nella realtà (penso agli incontri,epistolari o erotici, ai tradimenti virtuali, al gioco d'azzardo ecc.) Il confronto dunque fra un incontro 'cercato' su Internet ed un incontro 'casuale', a mio parere non è corretto. Chi crede nella casualità dell'incontro, chi spera nel destino, mai e poi mai si cercherebbe un partner su Internet, né andrebbe in un'agenzia matrimoniale anche se le due cose sono diametralmente opposte. Il mercato degli incontri su internet è in gran parte gratuito almeno per le donne, estremamente facile nelle possibilità di accesso e spesso perfino “divertente”. Il single già convinto del bisogno di un canale esterno per incontrare un/una partner può così by-passare i corridoi tradizionali, o dell’amico che intercede, i colloqui psicologici, le tante formalità del controllo dei documenti, del certificato di separazione ecc. Su Internet basta rimboccarsi le maniche e cominciare a surfare alla ricerca di un porto sicuro. Oggi i singles alla ricerca di un partner, dal punto di vista numerico, non sono solo giovanissimi anzi è vero il contrario, cioè coloro che non hanno mai avuto una relazione stabile, o non si sono mai sposati, ma sono i tanti che hanno visto fallire la loro unione matrimoniale o la loro convivenza o fidanzamento, e dopo 5-10-15-20 anni si ritrovano soli e socialmente isolati ma soprattutto delusi nei confronti dell’amore. Sono persone mature, consapevoli, esigenti, disilluse: non si contentano del/della primo/a che capita e, soprattutto, non hanno tempo. Molti infatti, ma non tutti, per maggiore bisogno di denaro o per compensare i propri vuoti affettivi (entrambe le cose riguardano la vita dei singles) lavorano fino a tardi. Le donne poi, che hanno sulle spalle non solo il lavoro extradomestico, ma anche quello di casa, oltre alla responsabilità dei figli (che normalmente sono affidati a lei), sono ancor più svantaggiate. Come farebbero queste persone sole a lasciare tutto per andare, come alieni, in una discoteca piena di sbarbatelli, a cercarsi un compagno o una compagna per la propria vita? E' chiaro che Internet, in questi casi, rappresenta una soluzione molto facile ed efficace. La scelta del partner più adeguato, quello da conoscere nella realtà, viene fatta dall'interessato/a fra le migliaia di proposte pubblicate on line, corredate di foto o videofilmati. Con Internet, la ricerca mirata del partner è divenuta un fai-da.-te: niente più mediatori, “amici” o ruffiani, i singles si scelgono da soli, in perfetta autonomia. Esiste però anche il rovescio della medaglia, rispetto agli incontri proposti dai soliti e vuoti giri di amicizie, i rischi che si corrono negli incontri on line, senza la mediazione di un soggetto terzo, o di un attenta analisi personale… sono sicuramente maggiori. Infatti, la persona che si va ad incontrare potrebbe essere diversa da come si è auto-descritta, dal momento che potrebbe aver mentito su molte cose, omesso particolari importanti perfettamente visibili nella realtà, ma camuffati in rete dietro l’anonimità del rapporto. Poi, certamente, c'è la maggiore prosaicità dell'incontro: il contatto diretto con l'altro/a interessato/a toglie all'incontro parte del mistero e con maggiore difficoltà predispone ad una atmosfera romantica. Certo, non è detto però che le cose vadano sempre così. Per molte persone, ad esempio, il fatto che l'altro si sia già materializzato/a virtualmente nella propria casa, nel proprio luogo di lavoro, tramite chat ed e-mail, potrebbe essere molto rassicurante, meno ansiogeno e potrebbe permettere una migliore relazione, sin dal primo momento. Le persone che si sono conosciute in chat spesso si conoscono già molto bene, ancor prima di conoscersi nella realtà: davanti al computer molti riescono ad essere veramente sé stessi, a parlare di sé in modo approfondito, senza il bisogno di voler a tutti i costi apparire migliori di ciò che si è. Ciò vale soprattutto per le persone timide, o quelle che soffrono di ansia sociale. Su Internet non esistono rossori, sudori, attacchi di panico, impappinamenti vari: sentendosi meno vulnerabile, una persona può trovare il coraggio di dire ciò che nella vita reale non confiderebbe mai a nessuno. Inoltre, in questo modo di incontrarsi sono favorite le persone che non hanno un aspetto fisico particolarmente avvenente: nella vita reale infatti sono sicuramente più facilitate le persone più appariscenti, sia per motivi estetici che per modi di fare. Internet, su questo, è invece estremamente democratico: tutti sono allo stesso livello, almeno in partenza. Un altro punto a favore è che, su Internet, si può selezionare prima ancora di conoscere. Quando due persone si incontrano casualmente infatti, devono cercare di scoprire se hanno interessi o passioni in comune: molti studi sull’argomento ci dicono che le persone si attraggono se si sentono simili, se hanno interessi, valori, obiettivi in comune. In rete dunque la persona cercherà di non fare degli incontri casuali, ma di frequentare quei siti o quelle chat dove si trattano argomenti considerati interessanti: ad esempio la musica, la letteratura, la filosofia, il fitness, ecc. C’è chi crede che il rischio più grande è che si può sapere tutto, veramente tutto di una persona conosciuta on line, illudendosi di aver trovato il vero amore, per poi incontrarla e rimanere molto, molto delusi. Poniamo che, dopo un anno di chat quotidiana, ci si incontri davvero, si vada al Ristorante insieme e ci si guardi, nella certezza di trovare negli occhi dell'altro/a quella interiorità che ci si è immaginati nelle lunghe serate trascorse davanti al proprio PC. E se ci si accorge invece che questa persona, sebbene simile a come l'avevamo immaginata, contrariamente a quanto faceva on line, non dice una parola per tutta la serata, sbadiglia a bocca aperta, o indulge in antipatici epiteti 'erotici', (questo nel caso più probabile dei maschietti), già al primo bacio? Insomma, il rischio è di scoprire una persona completamente diversa da come ce la si era immaginata... Come fare, a questo punto, per liberarsene definitivamente, dopo che le si sono confidate in rete tutte le cose più intime e segrete della propria vita? Esistono anche molti casi di matrimoni, rapporti di convivenza ed altro, che sono nati dal fenomeno internet e chat, c’è chi crede che questo sia l’aspetto più vero e positivo della rete, in quanto permette alle persone di comunicare tra loro e parlare anche di sentimenti o cose imbarazzanti senza i filtri disturbatori del mondo reale. In effetti oltre alle cause ansiogene e caratteriali che inibiscono, deformano e a volte distorcono il “messaggio” che si forma nell’anima o la parte più nobile di essa ( comunemente chiamata cuore), esistono delle cause ben più profonde e difficili da contrastare perché provengono dal nostro ego. Quando parliamo assistono al nostro messaggio un sacco di presidi che concorrono alla comunicazione del messaggio stesso che noi formuliamo nella nostra parte più intima, ma quello che toglie efficacia a questo messaggio nel suo percorso dal cuore di un individuo al cuore di un altro, riceve un sacco di distorsioni ed a volte anche di impoverimenti, al punto di diventare anche incomprensibile a chi lo riceve. In effetti quando guardiamo una persona negli occhi ed entriamo in contatto con la sua pelle, con la sua energia vibrazionale, riceviamo e trasmettiamo molti segnali biochimici e bioenergetici che dovremmo essere in grado di decifrare per riuscire ad entrare in sintonia con essa, purtroppo però chi concorre a disturbare questo processo di analisi sottile, è il caos del mondo che ci circonda, ed il rumore nella nostra mente, le continue incursioni del nostro ego sulla coscienza che poverina è impegnata in un miliardo di processi, a tradurre il linguaggio in comunicazione da ciò che prova nel nostro cuore, a gestire tutta la nostra impostazione semantica, a pescare nella memoria le parole migliori per rendere accessibile l’emozione che si vuole trasmettere. Non si possono trarre delle conclusioni in un mondo cosi in forte evoluzione e trasformazione continua come quello della rete, si può cercare però di frequentarlo cercando di essere consapevoli di chi siamo e dove vogliamo andare.
Alessandro Sicuro 4/3/2007
BIOGRAFIA DEL DOTT. MASSIMO CORBUCCI
Massimo Corbucci è nato il 12 - Dicembre 1954 a Viterbo. E' Laureato in Fisica e in Medicina e Chirurgia all'Università "LA SAPIENZA" di Roma. Ha collaborato con il GSI di Darmstadt nell'Ottobre 2000, segnalando che lo stop a 112 incontrato nell'assemblaggio dei trans-uranici era dovuto ad un limite strutturale dell'atomo proprio al numero atomico 112, che esclude la possibilità che si possa arrivare ad ottenere il mitico metallo del nuovo millennio, con 114 protoni, finalmente stabile. Nello stesso periodo ha suggerito al Direttore del CERN di Ginevra, il Prof. Luciano Maiani, di fermare la ricerca della "particella di Higgs", proponendo una teoria alternativa al "meccanismo di Peter Higgs" nel conferimento della MASSA alle particelle. Pertanto è autore della Nuova Tavola Periodica dei 112 elementi chimici e della teoria del Vuoto Quantomeccanico, che oltre a spiegare l'origine della materia, chiarisce il paradosso gravitazionale della caduta a differente accelerazione di metalli diversi, proponendo la gravità non come forza, ma come effetto di una "comunicazione" tra gravi, nei "tunnel" del Vuoto Quantomeccanico stesso. Nel Dicembre del 2004 ha scoperto un sistema per consentire a 2 postazioni, comunque distanti nello spazio, di tele-comunicare senza che intercorrano i lunghi e "ostativi" tempi della propagazione radio. E' un metodo da rivoluzione epocale, che ha brevettato in qualità di membro dei Radioamatori Italiani, insieme ad altri 2 Rappresentanti dell'Ente, nell'Ottobre del 2005 - Questo segna l'inizio di una nuova impostazione epistemologica della fisica, dove diviene chiaro il fenomeno dell'entanglement, finora ritenuto un mistero inspiegabile in Fisica delle particelle. Con queste basi Massimo Corbucci si propone alla Comunità scientifica come il pioniere di una "rivisitazione" del concetto di etere, abbandonato in Fisica, poiché veniva inteso come un "quid" che permea lo spazio siderale fisico, mentre in realtà va rivisto secondo un nuovo punto di vista, che lo colloca nei "sotterranei" della materia e viene ad essere in effetti quel Vuoto Quantomeccanico presente nel "cuore" di tutti gli atomi del Creato. Da qui il passo per arrivare a definire una Teoria del Tutto è breve!
Massimo Corbucci dovrà presto incontrarsi con Stephen Hawking, per sottoporre all'attenzione del "Gigante della Fisica", fondatore della teoria sui buchi neri, i rivoluzionari orientamenti conseguenti alla teoria del Vuoto Quantomeccanico, che peraltro rendono chiarissima la natura dei Buchi Neri stessi e tutto quello che di nuovo sta emergendo intorno a quello, che per tanti anni è stato un insondabile mistero.
E' rappresentativa la sua presenza nel Nostro sito www.bioenergyresearch.com - dacchè è il primo Fisico al mondo ad aver chiarito la questione dei TACHIONI, in modo incontrovertibile, autorevole ed esaustivo, così da consentire di metterci la parola FINE.
NOTA SULLA QUESTIONE DEI TACHIONI
In Fisica che qualcosa possa viaggiare più veloce della luce, è considerato dai Fisici eresia!
La velocità di 299.793 km/sec. è ritenuta la massima velocità raggiungibile nello spazio e dire che si possa andare da A a B in meno tempo di quanto ci mette la luce, è quantomeno azzardato e anti-scientifico.
Com'è noto i pregiudizi non hanno mai permesso alla Scienza di avanzare e agli Scienziati di progredire nelle loro ricerche.
Più di 20 anni fa, tra Roma e Ginevra fu fatto un esperimento, sul quale incredibilmente la Comunità scientifica ha steso un velo di copertura, per mancanza di spiegazioni su come fosse potuto accadere un certo fenomeno: furono presi due elettroni appartenenti allo stesso shell elettronico di un atomo di Elio. Il primo elettrone rimase a Roma e il secondo fu portato a Ginevra. Di ognuno veniva tenuto sotto misurazione lo SPIN. L'osservatore a Roma vide inspiegabilmente invertirsi lo SPIN. Chiese chiarimenti a Ginevra ottenendo la risposta che era stato girato lo SPIN dell'elettrone locale e alla fine gli sperimentatori si accorsero che ogni variazione di SPIN si riproduceva a distanza, in modo immediato. Dover ipotizzare che gli SPIN elettronici erano correlati per effetto di un mediatore, il quale si spostava da Roma a Ginevra e viceversa, ad una velocità superiore a quella della luce, suscitò un tale disappunto, che l'esperimento fu "archiviato" e mai discusso in sede scientifica.
Nel mese di Novembre del 2005 la Rivista "SCIENZA E CONOSCENZA" ha pubblicato un articolo, a firma del Fisico italiano Massimo Corbucci, declamando:
CON QUESTO ARTICOLO CADE OGNI PRECEDENTE NOZIONE DELLA FISICA CHE VUOLE UN TEMPO DI PROPAGAZIONE PER COMUNICARE NELLO SPAZIO DA A a B. ANCHE SE SEMBRA INCREDIBILE, SI PUO' COMUNICARE a distanze non sono interplanetarie, ma persino i n t e r g a l a t t i c h e "i m m e d i a t a m e n t e" !
L'articolo riguardava il : TRASMETTITORE ISTANTANEO
Un dispositivo elettro-nucleare di telecomunicazione immediata a qualsiasi distanza, brevettato a nome di 3 Radioamatori: M. CORBUCCI - G. IACARELLI - G. CAVALIERI
Pur aprendosi un nuovo capitolo della Fisica, con questa rivoluzione concettuale, non veniva contraddetta la norma della Fisica, la quale vieta a qualunque cosa di andare più veloce della luce. Infatti la comunicazione tra A e B avviene, senza che niente medi la comunicazione.
Viene portato un messaggio dalla TERRA su MARTE, senza m u o v e r e "mediatori" !!! La cosa è possibile grazie al fatto che lo spazio oltre al FUORI, ha anche il DENTRO, il sotterraneo dell'atomo, e in quel luogo le distanze e i tempi si azzerano.
Nel "fuori" dello spazio si calcolano le velocità e "c" è quella massima. "Dentro" al sotterraneo della materia non c'è più alcuna velocità. Tutto diviene i s t a n t a n e o .
Ecco come è stato risolta la questione dei tachioni !!! (Hanno fatto male i fisici a riderci su !) 2/27/2007
Pericolo asteroidi
L’allarme «aiuto, arriva l’asteroide» è ricorrente, ma per fortuna nessuno l’ha mai esclamato finora. Sembra l’allarme di un film di fantascienza di terz’ordine che secondo gli esperti, invece, non si può escludere. Questi sono invece a caccia di uomini e fondi disponibili alla ricerca sui Neo: Near Earth Object, oggetti che sfiorano la Terra.
Nella maggior parte dei casi questi fenomeni vengono ingigantiti dai media o liquidati quali sciocchezze. Invece il rischio di una collisione è reale, come lo è la possibilità di una eruzione vulcanica, o un terremoto. Possibilità basse, ma presenti.
A Palermo, dal cui osservatorio venne avvistato la prima volta, dall’astronomo Giuseppe Piazzi, il "pianetino" Cerere, nella notte di Capodanno del 1801, gli astronomi hanno recentemente celebrano il bicentenario. Approfittando di ciò, hanno pure fanno il punto sulla pericolosità degli asteroidi.
La possibilità che un impatto disastroso sia possibile lo insegna nel libro "2028-il pericolo viene dal cielo", la giornalista scientifica Nanni Riccobono che è la cronistoria delle "ferite aperte", rimarginate, scomparse, inflitte alla Terra usata come bersaglio da un uragano di corpi celesti. Dall’Arizona al Sud Africa, dalla Siberia al deserto Arabo. Per non parlare dell’enorme cratere formato da un asteroide a Chixulub nella regione dello Yucatan, 65 milioni di anni fa, che spazzò via la metà degli esseri viventi sul nostro pianeta, compresi i dinosauri. Anche la Luna è punteggiata, soprattutto sulla faccia non rivolta verso la Terra, da crateri.
Nel Luglio del 1994 centinaia di astronomi hanno visto in diretta la collisione avvenuta tra la cometa Shoemaker-Levi 9 e Giove. Un evento catastrofico come l’impatto di un asteroide, di un chilometro di diametro, che potrebbe portare all’estinzione alcune specie, si verifica all’incirca ogni mezzo milione di anni.
Andrea Milani, docente all’università di Pisa ed esperto di meccanica celeste, sottolinea che anche se la Terra è da considerarsi un bersaglio piccolissimo non è giusto ignorare il problema. La maggior parte degli asteroidi orbitano fra Marte e Giove e quasi mai nelle vicinanze della Terra. C’è però un gruppetto di massi potenzialmente pericolosi, circa un migliaio, che per svariati motivi, possono uscire di rotta e collidere con la Terra. Essi vengono seguiti, o almeno cercano di farlo, da alcuni studiosi nelle loro evoluzioni.
Fino a poco tempo fa non era possibile nemmeno calcolarne l’orbita, e quindi nemmeno sapere se potevano arrivarci addosso. Per circa il 50% dei bolidi che ci ronzano attorno questo pericolo è stato escluso, anche se non sempre le osservazioni sono sufficienti a determinarne esattamente l’orbita. Per l’altra metà non si hanno dati. Inoltre, per un’infinità di oggetti più piccoli, come quello precipitato a Tunguska in Siberia, nel 1908, non si sa assolutamente nulla. "Si può solo cercare di minimizzare i rischi dandoci da fare per scoprire gli oggetti grandi almeno dai 200 metri in su", osserva Andrea Carusi, che lavora all’istituto di astrofisica spaziale del C.N.R. di Roma ed è presidente di "Spaceguard foundation", l’associazione internazionale di astronomi che sorveglia il cielo e controlla i Neo.
Carusi ha condotto i primi calcoli tendenti a come evitare l’impatto di un asteroide nel malaugurato caso si dovesse scoprire che fosse in rotta di collisione con noi. Ha considerato un certo numero di massi orbitanti nelle vicinanze della Terra, ha leggermente modificato al calcolatore la loro orbita e velocità in modo da costringerli all’impatto con la terra, ha fatto fare quindi "marcia indietro" ai "sassoni" per 50 anni ed ha calcolato lo spostamento, impercettibile, atto ad evitare che 50 anni dopo vadano a collidere con il pianeta Terra.
Il colpire, e quindi frammentare l’asteroide in molte particelle sarebbe, però, un rischio peggiore del male in quanto tale frammentazione renderebbe possibile, se non sicuro, un impatto con la Terra. Meglio sarebbe, "spostare l’asteroide tutto intero" puntualizza Milani.
"Le tecnologie per farlo non sono ancora in nostro possesso, ma se l’umanità ne avesse bisogno, ce la potremmo fare", continua Milani.
Per ora conta sapere con sicurezza se vale la pena mettersi al lavoro per costruire un’arma "antiasteroide".
I più impegnati nella sorveglianza dei massi orbitanti sono come al solito gli americani che investono all’uopo circa 3,5 milioni di dollari l’anno in programmi sui disastri. In Italia ci sono però alcuni importanti gruppi di ricerca a Pisa, a Roma, a Torino, come pure a Padova, Firenze e Catania; gruppi all’avanguardia nel calcolo delle orbite degli asteroidi.
Quando, tre anni fa, si era sparsa la voce che un enorme masso, di circa tre chilometri di diametro, l’Xf11, sarebbe passato vicino o addirittura avrebbe colpito la Terra nel 2028, sono bastati pochi calcoli per destituire la notizia di ogni fondamento.
La task force che osserva le evoluzioni degli asteroidi non è però così ricca di uomini e mezzi come ci si potrebbe aspettare. Sono soltanto un centinaio gli astrofisici che si occupano di questo e, neppure a tempo pieno.
Una rete di 80 osservatori sono attrezzati con telescopi forniti di telecamere per seguire i Neo. Se dovesse essere scoperto che uno di questi corpi fosse in rotta verso di noi, sarebbe necessario un preavviso di 30 anni per poter fare qualcosa. Per questo, coloro che sorvegliano il cielo, chiedono di aver dedicate più risorse. Per costruire la stazione orbitale internazionale, per esempio, sono stati spesi fin ora circa 60 miliardi di dollari.
Ogni missione su Marte costa, grossomodo 200/300 milioni di dollari. Per tenere sotto controllo gli asteroidi vengono spesi nel mondo, appena 4 milioni di dollari. "Il rischio di morire per uno scontro simile è paragonabile a quello di dormire sotto un vulcano, anche se un eruzione sembra un problema più reale" osserva Carusi. "Se è un pericolo naturale della stessa entità , non si capisce perché non debba essere trattato nello stesso modo". Tra l’altro, conclude Carusi, costretto al lavoro di calcolo per puntualizzare i termini del problema, gli italiani spendono 10 mila miliardi l’anno in assicurazioni sulla vita. "Basterebbe un decimillesimo di questa cifra per dare loro un’assicurazione in più".
UN ASTEROIDE IN AVVICINAMENTO
Recentemente è stato scoperto che la razza umana potrebbe essere spazzata via per mano di un gigantesco meteorite. Questo è quanto potrebbe accadere nel 2049. Secondo gli scienziati, la probabilità che ciò accada, è di 1 su 9 mila e 300.
A minacciarci è un asteroide, denominato 2002 CU11, di circa 1 km di diametro, scoperto il 7 febbraio scorso.
I calcoli, resi noti pochi giorni fa dal “Minor Planet Center”, sono stati elaborati presso il centro NEODyS dell'Università di Pisa e, sfortunatamente per tutti noi, coincidono con quelli rilasciati dal “Jet Propulsion Laboratori” della Nasa.
"La magnitudine assoluta di 2002 CU11 – hanno spiegato i ricercatori di Pisa - é di 18,3. Quindi, tenendo conto della densità dell'asteroide e le proprietà orbitali all'intersezione con la Terra, la stima dell'energia che verrebbe rilasciata in caso di impatto è di 53.000 megaton, equivalenti a poco più di 50 miliardi di tonnellate di tritolo".
"L'asteroide 2002CU11, oltre a costituire un rischio, ci fornisce l'occasione per riflettere come le cose siano cambiate rapidamente, in pochi anni – hanno detto i ricercatori Andrea Milani, Giovanni Valsecchi e Maria Eugenia Sansaturio. Quasi quattro anni fa un annuncio un po' ambiguo circa la possibilità d'impatto dell'asteroide 1997 XF11 con la Terra, nel 2028, mise in evidenza che la comunità scientifica mancava delle conoscenze necessarie per valutare il rischio di impatto per casi che fossero sì seri, ma con basse probabilità di produrre il catastrofico evento. Una sfida, che venne vissuta da alcuni come motivo per sollevare polemiche, e da altri, come motivo per rimboccarsi le maniche e cercare di risolvere la situazione".
Fino ad oggi sono stati avvistati tantissimi asteroidi, ma nessuno rappresentava una minaccia reale. Circa tre anni fa, ad esempio Milani, Valsecchi e Chesley, segnalarono un altro corpo celeste pericoloso, denominato dagli stessi 1999 AN10. Le probabilità che questo colpisse realmente la Terra, tuttavia, erano estremamente basse, soltanto 1 su 1 miliardo.
Adesso le cose sono cambiate. "Purtroppo – hanno detto i ricercatori - la probabilità di rischio in questo caso salirà nei prossimi giorni. L'impattore virtuale per il 2049 è molto vicino alla soluzione nominale e l'arco di osservazioni ha già raggiunto i 44 giorni. La probabilità può scendere, e lo si spera vivamente, solo con un grande numero di osservazioni addizionali".
MILIARDI DI ANNI FA
È stato un terribile bombardamento di meteoriti che ha sciolto le rocce superficiali del nostro pianeta 3 miliardi e 900 milioni di anni fa, rendendo impossibile trovare delle rocce più vecchie di quella data. La ricerca, condotta da David Kring, dell'Università dell'Arizona (Lunar & Planetary Laboratory) e da Barbara Cohen, dell'Università delle Hawaii, è pubblicata sul Journal of Geophysical Research dell'American Geophysical Union.
I due affermano che con questa scoperta si rovescia la convinzione precedente che a bombardare la Terra in quel periodo fosse uno sciame intenso di comete. Il fatto di essere invece meteoriti rese l'evento così catastrofico da provocare la distruzione di tutte le antiche rocce della superficie terrestre.
Inoltre, affermano i ricercatori, l'impatto può aver contribuito a incrementare il sistema idrotermale, facendolo diventare un ottimo incubatore per la vita che sarebbe sbocciata da lì a poco tempo.
19 Gennaio 2007
“I am Al Gore, I used to be the next President of the United States of America…“
Così esordisce Al Gore nel suo film appena uscito nelle sale italiane “Una scomoda verità“, un Al Gore che decisamente non mi aspettavo. Diventato noto in tutto il mondo per essere stato il vicepresidente di Clinton, e tragicamente famoso per aver vinto e tuttavia perso le presidenziali del 2000, i media americani lo hanno sempre dipinto come una persona non troppo colta né intelligente ( si diceva che leggesse molto poco ); l’immagine che ne conservavo era quella di un politico incerto ed ingessato, in parole povere un perdente.
In questo film, che tra l’altro ho potuto vedere - per vie traverse - anche nella versione in lingua originale, ho conosciuto un Al Gore diverso ( oppure il regista è un mago… ). Interessante e brillante, tiene conferenze-show sull’ambiente e sui mutamenti climatici: praticamente un Beppe Grillo senza sudore né parolacce.
La sostanza del film è, a grandi linee, nota a tutti noi, e cioè che il clima sta realmente mutando in modo rapido ( vedi il ciclone extratropicale di ieri sulla Germania ) e che, la climatologia insegna, nella storia della Terra si sono verificati profondi sconvolgimenti nel giro di anni o decenni, quindi la faccenda rischia di riguardare non i nostri pronipoti, ma già i nostri figli.
Certo, ci sarà sempre qualche coraggioso ambientalista scettico pronto a sostenere che tutto va bene e qualcun altro per cui l’economia viene prima di tutto. Allo spettatore il giudizio su chi ha ragione. Secondo me Gore sostiene delle tesi giuste e ragionevoli, o quantomeno più prudenti di quelle voci ottimiste e facilone che dicono “l’effetto serra ? Una stupida invenzione dei giornalisti”.
Ma torniamo a parlare del personaggio-Gore. Per quanto mi riguarda la prima domanda che mi sono posto dopo aver visto il film è: lo ha fatto per farsi pubblicità ? Sembrerebbe di no, visto che nei piani democratici per l’assalto alla presidenza c’è la moglie del suo ex capo.
La seconda domanda: e se avesse vinto lui nel 2000 ? Cioè, si, in un certo senso ha vinto… intendo, se si fosse insediato lui alla Casabianca dopo le elezioni del 2000 ?
Wow, un ambientalista al posto di un petroliere circondato da petrolieri, un uomo di mondo al posto di uno che non sa nulla tranne che di ranch texani, un piacevole conferenziere al posto di uno che fatica a parlare un inglese senza accenti, uno che scrive libri sull’ambiente al posto di questo bifolco qui che non legge altro che la Bibbia. Però, che mondo diverso sarebbe…
Davvero ?
Peccato che il povero Al sia già stato per otto anni nelle stanze del potere e i risultati non sono di quelli che si ricordano. Scrive Michael Moore ( non un sospetto di simpatie repubblicane ) nel suo libro “Stupid white men” a proposito delle politiche democratiche sull’ambiente nel 1992-2000:
- Hanno “sabotato” il protocollo di Kyoto facendo includere nel calcolo delle emissioni USA anche foreste e terreni coltivati, rendendo le misure del trattato meno efficaci.
- Hanno accelerato le trivellazioni di gas e petrolio ai livelli dell’era Reagan, dando anche il via alla creazione della Riserva Petrolifera dell’Alaska.
- Non hanno costretto i costruttori di automobili ad abbassare le emissioni, facendo in modo che le auto del 2001 inquinassero come quelle del 1980 ( link ).
- Hanno rinviato al 2004 la riduzione dei livelli massimi di arsenico nell’acqua potabile previsti dalla legge, fermi agli anni ‘40.
Quando Bush è entrato in carica nell’aria si è diffusa un bel po’ di paranoia: dovunque, gente per bene e liberal davano fuori di testa, terrorizzati all’idea che quel gran-figlio-di-Bush avrebbe fatto a pezzi l’ambiente […] Ma Bush è solo la versione più orrenda e in qualche modo più “cattiva” di quello che ci siamo dovuti sorbire per tutti gli anni Novanta.
[…]
La verità è che George W. Bush non ha fatto altro che CONTINUARE la politica degli ultimi otto anni dell’amministrazione Clinton/Gore.
Insomma, la solita vecchia storia della sinistra che all’opposizione fa la sinistra, per governare poi esattamente come la destra. Ne sappiamo qualcosa noi italiani di sinistra, ostaggi dell’ “ala moderata”, nevvero ?
Già, cosa farà a proposito di ambiente Hillary, o chi per lei, quando la Casabianca tornerà democratica ? Darà per la prima volta ascolto a questa nuova ondata di idealismo ambientalista o continuerà col suo “business as usual”, l’economia prima di tutto, senza preoccuparsi che le ondate - quelle vere - di acqua e fango si portino via qualche altra metropoli ?
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